Italiano:
Questo piccolo vaso per la calce¹, modellato a forma di gatto, proviene dalla provincia di Buriram, in Thailandia, e risale all’XI-XII secolo, in pieno periodo dell’Impero Khmer (802-1431). Piccolo e meticolosamente decorato, è un esempio di come l’arte ceramica khmer sapesse unire funzionalità e immaginario zoomorfo, trasformando un oggetto d’uso quotidiano in una piccola scultura.
Oggi fa parte della collezione del Metropolitan Museum of Art di New York, all’interno del Dipartimento di Arte Asiatica, che conserva una delle raccolte più ampie e significative dedicate alle culture dell’Asia.
¹ Contenitori come questo servivano a conservare la calce, ingrediente essenziale nella preparazione del quid di betel, una combinazione di foglie di betel, noce di areca e calce, masticata per le sue proprietà stimolanti. Il consumo del betel quid ha una storia lunghissima, risalente almeno al 3000 a.C., con evidenze archeologiche trovate in Thailandia, Filippine e Vietnam. È stato diffuso in tutto il Sud-est asiatico, in India, Sri Lanka, Taiwan, Cina meridionale, e fino alle isole del Pacifico. Per millenni, è stato un rito sociale, simbolico e religioso, offerto agli ospiti e usato in matrimoni e cerimonie sacre. Oggi, continua ad essere praticato in molte aree rurali di India, Myanmar, Indonesia, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Filippine, soprattutto tra le generazioni più anziane. Tuttavia, negli ultimi decenni, numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la masticazione del betel quid è dannosa per la salute, in particolare legata al cancro orale e delle vie digestive. Il betel quid è classificato come cancerogeno di Gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), e molti governi ne scoraggiano l’uso con campagne di sensibilizzazione e divieti parziali.
Fonte: https://www.metmuseum.org/art/collection/search/73809
English:
This small lime pot¹, shaped like a cat, originates from Buriram Province in Thailand and dates back to the 11th–12th century, during the height of the Khmer Empire (802–1431). Small and meticulously decorated, it exemplifies how Khmer ceramic art combined functionality with a zoomorphic imagination, turning an everyday object into a small sculpture.
Today, it is part of the collection of The Metropolitan Museum of Art in New York, housed in the Department of Asian Art, which holds one of the largest and most significant collections dedicated to Asian cultures worldwide.
¹ Containers like this were used to store slaked lime, a key ingredient in the preparation of the betel quid, a combination of betel leaves, areca nut, and lime, chewed for its stimulating effects. The use of betel quid has a long history, dating back at least to 3000 B.C., with archaeological evidence found in Thailand, the Philippines, and Vietnam. It spread throughout Southeast Asia, India, Sri Lanka, Taiwan, southern China, and even the Pacific Islands. For millennia, it was a social, symbolic, and even religious ritual, offered to guests and used in weddings and sacred ceremonies. Today, it is still practiced in many rural areas of India, Myanmar, Indonesia, Thailand, Vietnam, Cambodia, and the Philippines, especially among older generations. However, in recent decades, numerous scientific studies have shown that chewing betel quid is harmful to health, particularly linked to oral and digestive cancers. Betel quid is classified as a Group 1 carcinogen by the International Agency for Research on Cancer (IARC), and many governments now discourage its use with awareness campaigns and partial bans.
Source: https://www.metmuseum.org/art/collection/search/73809
